Biografia Giulia Zoso

Giulia Zoso

Giulia Zoso è nata a Valdagno (VI) nel 1963. Dal 1988 vive a Ferrara e insegna in una scuola dell’infanzia. Ha sempre avuto una grande passione per la lettura e la scrittura; è al suo esordio letterario con questa originale raccolta di racconti.

Pagina Facebook dell’Autrice


Articoli correlati

A casa mia

A casa mia di Giulia Zoso

A casa mia sono passate nuvole, solleoni, arcobaleni e tempeste. Ho accolto il sole con gioia facendomi scaldare la pelle e il cuore. Un sole che ha fatto germogliare dei fiori che ho annaffiato e curato per renderli più belli che mai. Alcune volte hanno abbassato il loro stelo, ma poi sono rifioriti con nuovo vigore. Ho concimato la terra attorno con accuratezza e pazienza e tolto tutte le erbacce per non intralciare la loro crescita.

Ora sono diventati grandi.

Il mio lavoro a volte non è stato perfetto e ho dovuto rimediare prestando più attenzione.

Li vorrei dipingere questi fiori, con delicate spennellate di rosa, e racchiuderli nello scrigno del mio cuore come il tesoro più prezioso.

A volte, a casa mia, il cielo si è oscurato; nuvole nere hanno coperto d’ombra le mie stanze rendendole grigie e cupe, il mio capo si è inclinato e le mani l’hanno protetto dalla pioggia fastidiosa e insistente.

Poi le nuvole se ne sono andate, l’amico tempo le ha sospinte fuori chiudendo con forza le finestre delle mie stanze. Alcune nuvole non sono più tornate, altre sono state così impetuose da provocare tempeste, da spalancare di nuovo le finestre e lacerare le tende sottili.

La grandine è entrata furiosa colpendo mobili, oggetti e il mio viso.

Ha fatto male, tanto male.

Era grandine ghiacciata e pesante, ha scavato solchi come letti di fiumi per far scorrere le lacrime.

Mi sono inginocchiata e rannicchiata su me stessa, per fuggire a tanta irruenza, nell’attesa che smettesse la tempesta.

Poi i miei occhi hanno colto il primo bagliore di luce, mi sono rialzata, ho ricomposto il vestito, ho spazzolato i capelli e truccato il viso.

Ho riaperto le mie finestre: non c’era più vento né pioggia, ma solo le colorate sfumature di un felice arcobaleno.

A casa mia ho imposto un altolà all’esercito di pensieri neri che vorrebbe entrare e dato calci ai sassi che intralciavano la mia strada, facendoli balzare in aria; sono un ufficiale attento e severo, sarà difficile oltrepassare la mia porta.

A casa mia il tempo ora è sereno; c’è un terrazzo con piante di limoni e menta, un gatto birichino e sornione, comode poltrone e qualche racconto da ascoltare.

Ho preparato dolci e aperitivi.

Vi invito a casa mia…

Giulia Zoso