Come ho superato l'obesità - Copertina

Come ho superato l’obesità

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Mosè Fiorini

Come ho superato l’obesità

Trasformazione e rinascita di Mosè

A cura di Barbara Bortoli

Edizione cartacea
Edizione digitale


Come ho superato l’obesità. Intervistato da Barbara Bortoli, Mosè affronta con coraggio le sfide dell’obesità. Dalla lotta quotidiana con la dieta chetogenica ai momenti di riflessione davanti allo specchio, offre una testimonianza sincera sul significato profondo di amarsi e accettarsi.
È più di una storia di perdita di peso; è un invito a esplorare la forza interiore, la resilienza e la gioia che si trovano al di là delle sfide.
Mosè ispira chi vuole intraprendere un percorso di trasformazione e dimostra che ogni ostacolo può essere superato con la determinazione e il giusto supporto di amici e professionisti.


Biografia Barbara Bortoli
Biografia di Barbara Bortoli

Come ho superato l'obesità - Copertina

Come ho superato l’obesità di Mosè Fiorini

Quanto è importante l’apparenza

Viviamo in una società in cui apparire è più importante dell’essere, ma se l’apparenza non corrisponde alla nostra personalità diventa solo un modo per attirare l’attenzione degli altri.
Infatti l’apparenza nasconde, spesso e volentieri, debolezze e insicurezze.
La maschera che indossiamo può nascondere contenuti di basso livello, e ci convinciamo che possa diventare sinonimo di successo.
In tutto questo con frequenza l’uomo, preso dal suo ego, passa a fianco di persone sole e abbandonate con indifferenza. Anche quotidianamente.
Però esiste ancora chi, nonostante tutto, riesce a vivere le proprie difficoltà in punta di piedi condividendo solo con pochi, pienamente, ciò che pensa.
In questo libro verrà raccontata la storia di un uomo che conosce cosa significa venire isolati, essere presi in giro, essere esclusi per il proprio aspetto. Saranno i suoi racconti – vissuti passo a passo – a farci comprendere quanto la vita possa essere crudele nel giudicare la mera apparenza di una persona.
Da questa storia si può comprendere che non si dovrebbe giudicare alcun essere umano, ma considerare l’importanza di condividere piuttosto le proprie esperienze perché siano utili per qualcun altro.
Bisognerebbe coltivare la speranza di poter trovare sempre la forza di non mollare le lotte che offrono l’opportunità di migliorarci.
Arriveranno le delusioni, ma sarà proprio da queste, dal loro insegnamento, che capiremo che nella vita si possono scegliere strade diverse per trovare la serenità cercata.
Infatti – come ho sempre affermato – noi siamo gli unici artefici dei nostri cambiamenti. Solo abbracciando nuove esperienze, nuove realtà, potremo spalancare le braccia a un’esistenza capace di rinnovarsi costantemente.
Ascoltiamoci e soprattutto cerchiamo di donarci l’amore che è giusto ricevere, per comprendere così quanto sia importante possedere quel “coraggio” che ci permette di vivere al meglio.
In questo libro ci saranno osservazioni dirette, atteggiamenti, pensieri che Mosè mi ha confidato; verranno intervallate da ulteriori concetti e brevi riflessioni. Leggiamo dunque le prossime pagine con il cuore aperto e la mente libera da preconcetti, gli stessi che sovente limitano la crescita di ogni essere umano.

Perché nasce questo libro?
Nasce dalla storia di “Mosè” che, timidamente ma con molta «sofferenza interiore» (parole sue), mi ha chiesto di raccontare la sua storia e di portare alla luce quelle cose che per troppo tempo non gli hanno permesso di essere se stesso.
Il giorno in cui è scattata in lui l’idea che i suoi anni migliori sono stati rubati dal non aver avuto il coraggio di affrontare il problema che tanto gli aveva impedito di vivere, è nata l’esigenza di parlarne. E ha scelto di farlo con me.
L’argomento che tratteremo sarà l’obesità.
La sua storia si rivolge soprattutto a quei ragazzi che non devono gettare al vento la loro vita, ma farebbero meglio a capire per tempo l’importanza di esprimere tale problema per non sentirsi esclusi dal mondo circostante. E soprattutto per crescere con una maggiore autostima, vivendo una vita gratificante. Mi rivolgo non solo a loro, ma anche a chi gli sta vicino.
Non devono celarsi dietro false convinzioni per paura di ammettere ciò che sono, ma coraggiosamente sarà loro necessario capire l’importanza di amarsi sinceramente senza prendersi in giro.
Questo libro tratta di una storia vera, sofferta, ma con un lieto fine.
Un lieto fine voluto e sudato da colui che nonostante le angherie subite ha imparato a volersi bene rispettandosi e avvicinandosi a un percorso non certo facile, ma sicuramente cercato.
Ci sono stati momenti di sconforto, alternati ad altri in cui Mosè è stato fiero dei risultati raggiunti.
L’esperienza che propongo non vuol essere un “monito” per nessuno, ma semplicemente un suggerimento, un invito per coloro che pensano che perdere peso sia una conquista non solo rivolta all’aspetto fisico, ma soprattutto da dedicare a se stessi. Per non ritrovarsi in un «mare in tempesta». Ne gioverà il fisico, la mente e quell’autostima di cui tanti parlano, ma pochi possiedono. Accade quando non si è ciò che si vorrebbe essere.
Diversi saranno i punti affrontati: ogni lettore tratterrà ciò che più riterrà importante; lasciando invece andare le cose che non gli apparterranno.
Sperando che questo libro entri nel vostro cuore regalandovi momenti di conforto, confido vi giunga gradito.
Un ringraziamento particolare lo rivolgo a te Mosè, che hai avuto il coraggio di raccontarti affrontando quei fantasmi che per troppo tempo ti hanno impedito di vivere la vita appieno. Ti ringrazio anche da parte di coloro che sceglieranno di avvicinarsi alla tua storia, evitando così di abbandonarsi a isolamenti e turbamenti.
Barbara Bortoli


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