Deposito legale della propria opera

Biblioteca nazionale Firenze Deposito legale della propria opera

Deposito legale della propria opera. I libri FdBooks non hanno necessità di deposito legale. È comunque utile conoscere cos’è il deposito legale e a chi spetta la responsabilità di controllare che il deposito avvenga.

Le edizioni digitali non hanno necessità di deposito legale.


A cosa serve il codice ISBN, e cos’è

Il codice ISBN è un numero di tredici cifre che identifica in modo univoco una determinata edizione: ogni edizione può avere un solo codice ISBN. Per legge non è obbligatorio.

I libri pubblicati su Amazon con FdBooks hanno già un codice ISBN. Se invece l’Autore desidera stampare delle copie in tipografia può scegliere se stampare senza codice ISBN, oppure se acquistarne uno. Consigliamo di richiedere il codice ISBN solo se si pensa di stampare alcune centinaia di copie. Per ottenerlo si può fare richiesta all’Agenzia nazionale ISBN cliccando su “Tariffe Authorpublishing e richiedenti occasionali”. Si tratta di una libera scelta dell’Autore.

Svantaggi

  • Costa 60,00 euro +IVA, si può acquistare cliccando QUI.
  • Si è costretti a provvedere al deposito legale (ne parlo qui di seguito)

Vantaggi

  • Alcune librerie accettano di vendere solo libri con codice ISBN perché è più semplice inserirli nel database del magazzino.

Cos’è il deposito legale

Il deposito legale è per la Legge italiana una norma che intende tutelare e conservare il patrimonio culturale nazionale costituendo un archivio delle opere pubblicate. Tale legge impone il deposito della propria opera presso 4 biblioteche (dunque 4 copie in tutto):

  • Biblioteca nazionale centrale di Firenze
  • Biblioteca nazionale centrale di Roma
  • Due biblioteche della Regione di pertinenza (qui la mappa ufficiale delle 46 biblioteche regionali idonee al deposito legale)

Il deposito legale NON è previsto per le ristampe inalterate.

Quali documenti riguarda

Secondo l’art. 4 della norma sul deposito legale, i documenti tutelati sono:

a) libri;
b) opuscoli;
c) pubblicazioni periodiche;
d) carte geografiche e topografiche;
e) atlanti;
f) grafica d’arte;
g) video d’artista;
h) manifesti;
i) musica a stampa;
l) microforme;
m) documenti fotografici;
n) documenti sonori e video;
o) film iscritti nel pubblico registro della cinematografia tenuto dalla Società italiana autori ed editori (SIAE);
p) soggetti, trattamenti e sceneggiature di film italiani ammessi alle provvidenze previste dall’articolo 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
q) documenti diffusi su supporto informatico;
r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere da a) a q).

A chi spetta il deposito legale?

Secondo l’art. 1.3 della Legge la responsabilità del deposito delle 4 copie è da attribuirsi solo nel caso in cui l’opera sia stata prodotta in Italia, con codice ISBN italiano. I responsabili materiali di detto obbligo di legge secondo l’art. 4 sono:

a) l’editore o comunque il responsabile della pubblicazione, sia persona fisica che giuridica;
b) il tipografo, ove manchi l’editore;
c) il produttore o il distributore di documenti non librari o di prodotti editoriali similari;
d) il Ministero per i beni e le attività culturali, nonché il produttore di opere filmiche.

Sono previste sanzioni per chi non deposita copia della propria opera?

Sì, secondo l’art. 7 chiunque vìola le norme della presente legge è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari al valore commerciale del documento, aumentato da tre a quindici volte, fino ad un massimo di 1500 euro.


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