Il mercante di pensieri

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Salvatore Daniele

Il mercante di pensieri

Parole nel cassetto

Edizione cartacea
Edizione digitale


Quando vado a spasso
nella mente
spesso mi ritrovo
al mercato dei pensieri,
dove trovo parole
da mettere nei cassetti.

Il mercante di pensieri. L’edizione digitale inoltre include Note e Capitoli interattivi, Notizie recenti sull’autore e sul libro e un link per connettersi alla comunità di Goodreads e condividere domande e opinioni.

Il mercante di pensieri

I tuoi anni tu non sei.
Sei fossette alle tese guance,
voce all’assonnato pensiero,
lacrime alla nascente fantasia,

il labbro mordicchiato,

intrigante il dito all’intima fantasia.

Sei cantica urlata del quando solitaria,

fotografia futura del passato, del quanto, dipingi.

Ne perisci per nascere ogni volta,

rivivi momenti che alla mente riconducono piacere.

Viandante sei della realtà decisa,

nella sosta il pellegrinaggio,

tormento e accanimento,

ne procuri orgasmo.

Averti addosso è stato bello,

quando avevo freddo.

Poi arrivò la calda estate,

sempre più rovente.

Per me, tu un cappotto,

il 15 agosto a Rimini.

Ora che non ti ho più addosso,

anche a dicembre, senza cappotto,

non ho freddo.

La risposta alla domanda non era sufficiente.

Necessitava estirpare il malessere nell’averci avuto a che fare nella commedia sentimentale alla quale si era dato titolo al tempo in comune.

Quali motivi doverne accettare nel rendere superfluo quello che era stato?

Certo che riconoscere di esserne stato sedotto per poi giungere ingenuo al fallimento bastava e avanzava ad essere opportunità al ripudio sentimentale.

L’abuso emotivo aveva generato quella forma di tossica dipendenza che, seppur allontanatane la presenza, l’essenza trionfava nel trafiggermi nei punti che più ne erano stati coinvolti dall’infatuazione navigata.

Un intenso dolore di difesa primitiva era necessario a sradicarne la solitudine malata e la sopravvivenza dalla sofferenza, liberare la fantasia a prendere svariati sentieri, medicamenti al sollievo.

La supposta infilata fu inaspettata, grande e dolorosa.

L’afflizione bisognava conoscerla fino in fondo per saperla rimuovere dalla scatola immaginaria.

Incauta e precipitosa, l’aveva lei battezzato amore.

Che aberrante idiozia fu. Ma quale cazzo di amore?

La vita mia affettiva l’ho percorsa nella lunga strada di errori, sbagli ed abbagli, successi e conquiste destinate a finir male per stare bene.

Non ho sensi di colpa del seviziato tormento, inflitto l’esorcismo, vaccino all’immunità.

Lo sperimentato spasimo non mi fa paura, né subisco vergogna di averne, all’anima mia, infierito l’accattonaggio, definizione dell’amore inventato.

Il mercante di pensieri


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Biografia di Salvatore Daniele

Il mercante di pensieri


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