Morte nella vita - Copertina

Morte nella vita

Morte nella vita - Copertina

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Olaf Stapledon

Morte nella vita

Prima traduzione in lingua italiana
a cura di Alessio Severo

Edizione cartacea
Edizione digitale


Una riflessione intensa sulla guerra, la morte e la spiritualità. Durante la Seconda guerra mondiale viene abbattuto un aereo bombardiere e per il mitragliere di coda è l’inizio di una trasformazione che va oltre la vita stessa. Sopravvive alla sua morte apparente e diventa parte di uno “spirito cosmico”.
L’Autore invita i lettori a meditare sul significato dell’esistenza umana esplorando temi come la coscienza, la resilienza e la vita dopo la morte. Il romanzo, pubblicato nel 1946 e tradotto oggi per la prima volta in Italia, fonde la narrativa bellica con la filosofia esistenziale, offrendo una nuova prospettiva sulla morte come inizio piuttosto che fine.
È un’opera che si spinge oltre i confini della letteratura tradizionale e propone una visione innovativa della transizione dalla vita fisica a quella metafisica.

Una riflessione intensa sulla guerra, la morte e la spiritualità.


Olaf Stapledon
Olaf Stapledon

Morte nella vita - Copertina

Morte nella vita di Olaf Stapledon

Nota del Traduttore

Ho deciso di tradurre Morte nella vita perché mi piacciono i testi fantascientifici, in particolare del xx secolo. Inoltre un elemento che ha influito sulla mia scelta è che il romanzo in questione non era stato ancora tradotto in italiano, visto che probabilmente Olaf Stapledon non è così conosciuto al pubblico italiano e non ha la considerazione che merita nel nostro Paese.
Come traduttore sono a favore di una versione scorrevole nella lingua di arrivo, ovvero l’italiano, facendo sì che il testo non sia di difficile comprensione per ogni tipo di lettore, anche quello non abituato a testi e linguaggi specifici; ma rimanendo allo stesso tempo fedele all’originale, cercando di non snaturare il testo ma di trasmettere lo spirito dell’autore. Infatti in una buona traduzione non deve vedersi la mano del traduttore, ma deve in qualche modo richiamare lo stile dell’autore del testo della lingua di partenza. Ho tradotto in questo modo Morte nella vita.
Ho fatto uso di diverse note a piè di pagina per spiegare alcune cose che sono magari scontate per l’autore o per il periodo storico in cui è stata scritta l’opera, ma di difficile comprensione per il lettore moderno. Infatti l’autore ha scritto Death Into Life in un linguaggio alquanto complesso e di difficile resa, così mi sono sentito in dovere di aggiungere delle note. Per esempio quando Stapledon scrive: «E ora, a peggiorare le cose, stava iniziando a colargli il naso», non è immediato capire la ragione per cui accade ciò. E così ho scritto nella nota a piè di pagina: «È l’effetto della maschera d’ossigeno che usavano i bombardieri durante il volo ad alta quota».
Siccome il testo non è di comprensione immediata ho proceduto prima con una traduzione iniziale e poi ho svolto diverse fasi di ricontrollo e correzione, così da renderlo maggiormente fruibile e comprensibile al lettore moderno.

Alessio Severo

Morte nella vita


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